Progetto Demos: "Dalla necessitÓ alla Virt¨"

PER CAMBIARE DAVVERO. PROTEZIONE, SOLIDARIETA', AFFETTO

di Sara Malaspina

 

    Come iscritta all’associazione «Demos», sono stata incalzata dal Presidente Carlo Di Marco a offrire uno spunto di riflessione su questo tempo drammatico per la nostra tanto amata Italia. È una pagina di storia che merita meditazione. Mi auguro di poter offrire alla riflessione dei soci e dei lettori, la diversità e la ricchezza del punto di vista femminile. Mi presento come una italiana che si rivolge ad ogni altro italiano, più che cosciente della necessità di preservare la tenuta democratica e la coesione in questo passaggio difficile e doloroso della nostra storia repubblicana.

    A casa convivo con me stessa, in una luminosa solitudine, tra mille carte e nuovi libri.
    La situazione attuale mi angoscia ogni giorno, ma sono abituata ad affrontare le situazioni difficili con animo sereno. Studiare è un’attività rassicurante, assai feconda.
Gli impegni della ricerca accademica non possono essere disattesi.

    Mi sento oggi, di dire, ancora una volta, grazie al Presidente Mattarella. La situazione è estremamente critica, anche perché manca ancora – salvo pochissime eccezioni – la materia prima, quella che si chiama classe politica: pulita, valida e degna. A partire dalle dimensioni locali. E mi sale il sangue alla testa sentir parlare gruppi dirigenti corrotti, demagoghi della politica, oligarchi di partito, di sanità pubblica uguale per tutti dopo decenni di tagli, ma tant’è. Ormai il re è nudo. Ma intanto, nulla mi ha indignato, disgustato e indispettito di più del numero di cittadini idioti, egoisti e irresponsabili, senza rispetto per la vita, incapaci di compiere il proprio dovere. L’essenza stessa del nostro convivere civile. Il dovere. L’altra faccia del diritto. Fondamento della libertà.
    È mancato il senso del bene comune, l’interesse per la vita in comune, una questione che ha a che fare con l’etica, oltre che con il diritto. Questa è la vera sconfitta collettiva.
Di qui, il disprezzo per il principio di legalità, di senso civico, del rispetto per sé e per gli altri, della condivisione delle regole. Ma guai a far vincere lo scoramento. La legge ha il suo giudice. Ma dobbiamo sapere che il rimedio, il pharmakon, resta un entusiastico impegno per l’educazione, se vogliamo concretamente arrivare fino al cambiamento politico nel senso più nobile del termine: della polis, dell’interesse per la vita sociale. Tutto questo sta nell’Amor di Patria. È un dovere civile. Una delle cose migliori della vita. L’Italia, assistita dalle migliori intelligenze e professionalità, saprà rifiorire e ritrovare presto la salute. Con la Costituzione nel cuore.

    Coraggio tutti, e grazie!


  pubblicato il 25/03/2020
  Sara Malaspina,

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