Progetto Demos: "Dalla necessità alla Virtù"

FRA LE TRAGEDIE...

di Giovanni Osella

   Dalla fine dell’ultima guerra, le generazioni che si sono succedute in Italia, mai avevano avuto la morte a portata di mano. E’ una tragica esperienza che coinvolge tutti, pure i giovani che mai si sono trovati di fronte a drastiche imposizioni.

   Però, le tragedie della vita, hanno una parte nascosta. Coloro che le subiscono diventano consapevoli della fragilità della propria esistenza e della necessità di vivere in armonia con tutto il mondo. Siamo sempre in ansia per il futuro che ci dimentichiamo di vivere il presente. Faccio parte di quell’esigua schiera di persone che hanno assistito a tragedie ben più gravi di quella odierna. Bambino di pochi anni tante notti sono stato avviluppato in una coperta e portato nel rifugio antiaereo, con la speranza che la bomba cadesse più in là. Non colpiva la nostra casa ma forse quella di un mio amico. Recandomi a scuola a piedi percorrevo 2 chilometri e passavo tra postazioni di partigiani che sparavano ai tedeschi. Noi bambini incuranti del pericolo ci fermavamo a raccogliere i bossoli della mitragliatrice.

   Le tragedie sono una calamità infinita ma servono pure a far diventare i nostri giovani uomini veri con più coscienza e responsabilità.


  pubblicato il 18/03/2020
  Giovanni Osella,

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